giovedì 31 marzo 2011

L'annoia.


Capitano quei momenti che mi annoio.
Un sacco.
Anzi una boccia.
Perchè mi sento tipo pesce rosso, nella boccia.
Poveri cristi, tutto il giorno a girarsi le pinne,
e su e giù e su e giù per la palla di vetro.
L'unico momento di distrazione/eccitazione che c'hanno sti poverini
è quando i loro padroni
- se così si posson definire coloro che possiedono un pesce rosso -
ci buttano un pò di mangime.
Ah, sentirsi un pesce rosso è proprio una brutta storia.
Meglio essere un pesce, di Razza, che quanto meno sta in un bel vascone
nell'acquario e si becca pure qualche carezza.

martedì 29 marzo 2011

Pubblicitari che fan la fame.


In questa breve carriera lavorativa fin qui pervenuta io ho alternato.
Ho alternato dal far il grafico di fama, con le dovute sbronze,
pause interminabili sul divano, cazzeggio annesso e risate,
a fare il grafico che fa la fame, quello che ha bisogno di soldi,
e che quindi ogni cosa va bene.
E' una merda, si diventa schiavi, e tutto sommato
sarebbe meglio andare in fabbrica a lavorare.
Perchè diventi ingranaggio, non più cosciente,
e non molte ti apron le cosce.

lunedì 28 marzo 2011

Evasioni.


In sti giorni la mente non si ferma e io la lascio correre.
Son pieno di idee, è uno di quei periodi creativi e ne son felice.
Mi piaccion particolarmente e spiego le vele quando c'ho il vento in poppa.
Corro velocemente, vorrei saltar gli ostacoli e proiettarmi direttamente
e senza passare dal via al prossimo anno.
I propositi buoni ci sono tutti, e li ho già messi in valigia,
mancansolo due test e poi ciao, vita nuova.
Mi immagino già immerso in cene e libri, alcool e donne.
Magari un pò di droga leggera a leggere dosi.
Mi sento un pò come un'americano al college,
voglio organizzare un sacco di feste il prossimo anno,
dove non si contan i litri di alcool e la mattina dopo
ti svegli mezzo morto su un divano con un paio di mutandine rosa, di pizzo, in testa.
L'università è una bella scoperta.

Pubblicitari di fama.


Mason: " La grappa è stata una pessima idea."
Conner: "No, la grappa, è stata un'ottima idea.
E' per questo motivo che abbiam fatto
i pubblicitari. C'erano bambini che vo-
levano fare i pompieri, altri gli astrona-
uti, altri i dottori, noi..abbiamo sempre
voluto riprenderci dalle sbronze mentre
a Chicago pensano che stiamo lavoran-
do. Era questo il nostro grande sogno.
Ora finalmente Mason, stiamo vivendo
il nostro sogno, e la grappa fa parte del
pacchetto, quindi Mason, non sputare
sul nostro grande sogno"
Mason: "Si ma quando sognavo ed ero giovane,
non avevo la nausea."

(squilla il telefono)

Mason: "E' l'agenzia"
Conner "Ah, se è imprtante richiameranno."

(squilla nuovamente il telefono)

Conner: "Non rispondere."


(Trust me - Serie TV, drammatico - USA 2009.)

sabato 26 marzo 2011

Il giorno dopo.


E' sempre un casino il giorno dopo.
Oggi faccio più fatica del solito, ieri ho esagerato con il solito.
Ho mischiato e non bisogna mai farlo,
ma lo prendo come un segno, vomitare per rinascere,
espellere per riempirsi nuovamente di novità.
Ma non cambia il fatto che oggi faccio fatica,
e mi sa che gli anni, 'sti pochi che c'ho, inizian a farsi sentire.

venerdì 25 marzo 2011

Venerdì.


Il Venerdì è il giorno Sacro.
E' il giorno della settimana tra il giovedì e il sabato.
Una volta, non tanto lontana, il sabato era il giorno Sacro.
Adesso è il Venerdì.
Perchè sia sacro è di facile comprensione, è già nel suo nome.
Non dovrei neanche spiegarvelo ma lo faccio lo stesso, è il giorno
dedicato a Venere, la dea greca dell'amore, tradotto in parole povere,
è il giorno della figa, difatti siam tutti più contenti.
E' anche il giorno della sbronza potente settimanale,
perchè è vero che ci si può sbronzare anche gli altri giorni,
ma la sbronza del venerdì è diversa, è allegra, costa un sacco,
e la mattina dopo ti svegli sempre col malditesta.
E' la portata principale nel menù settimanale delle sbronze.
I miei amici han tutti dei riti propizi per il Venerdì.
Chi aspetta con impazienza di uscire di lavoro
e poi capelli/sopracciglia/aperitivo.
Chi è d'obbligo lampada.
Chi invece se lo gode a metà perchè il sabato deve alzarsi presto.
Il mio rito è svegliarmi tardi e andare a dormire ancora più tardi.
Ma magari stasera chiamo il mio amico che suona la chitarra
e scrivo una canzone.

giovedì 24 marzo 2011

Sexotan.


Partendo dal fatto che il lavoro lo voglio scansare,
che credo sia una delle cose che nella mia vita mi abbia dato
tante soddisfazioni quante delusioni/stress/attacchidipanicoansiaipocondria,
avrei dovuto prendere lexotan_ventigoccie_3voltealgiorno.
O almeno un medico così mi ha prescritto.
Son sempre stato scettico riguardo a certi antidepressivi,
anche scemico costatandone il piacere di sole dieci gocce una volta al giorno,
una volta sola, che inducono a sconquassamenti improvvisi, la testa gira, la stanza
ancora più velocemente.
E comunque, si potrebbe fare un discorso lunghissimo su tutti questi prodotti
tirasuilmorale, non cadere a pezzi.
Ma son convinto che una buona dose di chiavare chiavare chiavare faccia ancora meglio.
Concludendo, Sexotan, e sei di nuovo in pista.
Anzi, Sexo-tant, e stai ancora meglio.

mercoledì 23 marzo 2011

Prendere atto.


Basta poco a prendere atto di fatti, eventi, situazioni.
Bisogna aprir le orecchie, gli occhi.
Quadro semplice, tre persone, una sigaretta.
Si da il via alle danze, partendo da una semplice giravolta di critica
e finendo in un caschè di rivelazioni.
Chissà perchè poi i caschè e le rivelazioni portan sempre verso il basso,
fan girare la testa.
Cambiando inclinazione della testa, si ha una visuale diversa,
e a sto punti gli occhi son spalancati.
Sei al punto di svolta.
Stavolta lo sai, ne prendi atto e quasi quasi ne sei pure felice.
La punteggiatura è importante, e hai deciso di metter punti studiati,
non più quà e là così tanto per.
Mi accorgo che la maggior parte delle volte che scrivo lo faccio per scopo.
Stavolta no, siccome si è in aria di cambiamenti ho deciso che voglio farlo
per il bene, il mio.
Siccome si è in aria di cambiamenti lo scriver direi che è un buon punto di
partenza, un pò come cambiar macchina, e sta volta faccio il mutuo e mi
compro la Ferrari.