martedì 23 agosto 2011

0,21, 2 2 , 2 3 , 2 4 . . .

Che comunque, gli anni passano, e uno non ci può fare niente.
Sono già passate 24 ore dal mio compleanno, ma, come sempre,
come tutti gli anni, nulla cambia.
Sono sempre io, quello a cui piacciono le tette grandi, e vedere le tue stasera,
cioè, le tue tette, le tue cazzo di tette, così belle, così grandi, così, autoreggenti.
Hai delle tette autoreggenti, e data la mia passione per entrambe, le tette, e le autoreggenti,
come potrei, io, non perder la testa per una come te?
Sono tornato a casa e nel tragitto non ho fatto che pensare a Loro.
Non ho fatto altro che immaginarti nuda sopra di me con quel ben di Dio, che,
era li tutto per me, leccaresucchiaremorderetoccarestropicciare
epoidinuovoeancoraleccaremorderesuccheretoccarestropicciare,
fino a quando sfinito ci dormirei sopra ore e ore e ore, morbide e dure.
Le tue tette autoreggenti.
Le voglio.
Peccato tutta questa platonicità, voluta e odiata.
Ho 21 anni, e non è cambiato nulla dall'altro ieri.

mercoledì 17 agosto 2011

Scadenze.

Passano i giorni e arrivan scadenze sempre più importanti.
Dannato 1 settembre, così vicino, così sognato, così voluto.
Ho sempre avuto problemi con certe cose, sempre ridotto
all'ultimo momento/istante.
Manca poco.