sabato 20 ottobre 2012

Vorrei.

Va bene, ok.
Mi calmo e asciugo un po' le lacrime.
Rifletto, non sugli specchi, ma contro i miei spettri.
Vorrei non dover combattere con i passati altrui, e con miei.
E invece niente, non so star tranquillo senza armarmi,
spada scudo, a ogni attacco rispondo con difesa,
sarà tutta colpa che da piccolo ho fatto scherma,
e ho ancora bene in testa come si faceva la difesa
agli attacchi altezza corpo e quelli bassi,
ben più mi è difficile ricordare come si impugnasse il fioretto.
E così mi è  difficile fare i fioretti.
E vorrei saperli fare bene, e vorrei rispettarli ancora meglio,
e invece sono sempre io, così debole e fragile.
E vorrei non dover aver paura di dare il bianco, che l'ultima
volta, beh è andata come è andata.
E vorrei non avessi paura di comprare divani, che io non
so come sia andata ma anche qui mi sa che non sia andata bene.
E poi vorrei svegliarmi la mattina con i tuoi capelli negli occhi.
E poi vorrei svegliarmi la mattina tipo a NY, volo diretto solo andata,
nessun ritorno, di nessun tipo, di nessun Tipo.
E poi vorrei vederti saltellare ogni momento,
vorrei farti passare le paure degli ascensori,
e le allergie ai pomodori, e tutte le altre.
E invece pare che sia bravo solo a provocar mal di pancia e insofferenze.
Che strano, e poi vorrei bho che ne so.
Era da tanto che non scrivevo.

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